indagine su un cittadino al di sopra di ogni sospetto di Elio Petri

                                                                             REPRESSIONE E’ CIVILTA’

                                                                     voto: *** e mezzo           (Italia   1970)

indaginiIl comandante della sezione omicidi (un imperdibile Gian Maria Volontè) , nel giorno della sua promozione, uccide la sua amante Augusta Terzi (Florida Bolkan). Lui tenterà di confessare le sue colpe ed andare incontro a quello che merita, scoprendo , però,  che , grazie al suo ruolo, è immune a qualsiasi accusa o pregiudizio. L’unico che potrà accusarlo è un anarchico che deciderà di non dire nulla, poichè gli fa comodo credere che il potere si autoprotegga  e faccia qualsiasi cosa , rimanendo impunito.

Grande film con profondi tratti psicoananlitici che analizza l’ istituzione e , in particolare, la polizia che viene aspramente criticata grazie ad una satira amara e incalzante, spesso implicita. Capostipite di una serie di film “contro” degli anno ’70, resta ancora oggi una pietra miliare di quegli anni ma anche dell ‘ intera storia cinematografica italiana. Musiche di Ennio Morricone , davvero splendide. Petri, il regista,  interpreta il poliziotto che dorme durante il discorso di Volontè sulla repressione che lui sostiene sia “il nostro vaccino”. Premiato con un meritatissimo premio Oscar come miglior film straniero e col premio speciale della giuria al Festival di Cannes.

Gian Maria Volontè è davvero un attore incredibile che , anche in questa interpretazione, ha dimostrato una capacità interpretativa assoluta. Non fatico a dire che lui sia stato uno dei più grandi attori che il Cinema italiano abbia mai conosciuto.

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15 thoughts on “indagine su un cittadino al di sopra di ogni sospetto di Elio Petri

  1. che film straordinario, politico e psicologico, di denuncia e di protesta in un tempo.
    gian maria volontè è semplicemente straordinario (ho notato nel discorso “repressione e civiltà” delle movenze mussoliniane o sbaglio??).
    film così ormai sono semplicemente impossibili, irrealizzabili..

    • Se non ci infili la tua vena antifasciata non sei contento eh saltinbanco? Sto scherzando . Comunque approvo totalmente le tue parole.
      Ma proviamo a chiederci il perchè oggi un film come questo è irrealizzabile e se lo è…

  2. E’ irrealizzabile senz’ altro finchè lo si abortisce prima del concepimento.
    Ciò detto, questo film in particolare rimane unico e straordinario.

  3. esatto esule, cosa lo impedisce, chi e perchè lo rifiuta?sono in tanti,
    in pochi, è uno solo?si pviduare e può individuare e quindi combattere?
    giovanno cosa pensi?

    • Penso che voi (Esule e Saltinbanco) sbagliate a ritenere irrealizzabile, oggi, un film della qualità di questo e con le sue caratteristiche.
      Penso che l’ atteggiamento vittimistico e rinunciatario, che è alla base della vostra conclusione, non sia meno nocivo dell’ atteggiamento di altri, superficiale e qualunquista, che ha fatto scegliera all’ Esule il suo nome.
      Penso che Pasolini aveva ragione, ma chissà quanti prima di lui l’ avevano avuta, descrivendo una situazione che ora è solo ricordo.
      Penso che questo discorso me l’ero già fatto, davanti allo specchio, e
      spero ci convinca di più, ora che è scritto.

      • Io , però, non ho mai considerato impossibile un’ altra opera di pari livello, di questi tempi. Me lo sto solo chiedendo, cercando, con il dialogo, di cepire se sia così, se non lo sia o altro.
        Tuttavia, ritengo che la superficialità (in qualunque sua forma) non si trovi in questo blog. Per quanto riguarda il qualunquismo, a cui ti riferisci, è bene che si sappia bene a cosa si riferisca , per non rischiare di usarlo a sproposito. Se ti riferisci all’ “uomo qualunque” posso tranquillamente dire che alcune posizioni di quel movimento sono difficilmente escludibili, almeno da me.

  4. Scusami; non mi sono spiegato bene per l’ ennesima volta (ho scritto una frase non poco contorta). L’ atteggiamento superficiale e qualunquista non era tuo, ma delle persone che ti hanno portato ad aprire il blog “l’esulecinefilo”.
    Copioincollo:” Esule per una sua naturale predisposizione all’estraniarsi, all’autoisolarsi senza un apparente motivo o forse perchè nei suoi coetanei riesce difficilmente a trovare persone stimolanti…”
    In effetti tu non parli di nessun atteggiamento… Vabbè oh, libera interpretazione.
    Qualunquista (qualunquistico è più corretto? ) è in senso dispregiativo e non etimologico, ovviamente.

  5. un momento: il mio nn è un atteggiamento vittimista, ma una semplice constatazione.
    film come questo non vengono più girati e mi pare un fatto.
    certo si può ragionare insieme sul motivo, ma che non ci siano più pellicole come questa
    resta il presupposto di ogni idea al riguardo, sbagliata o no, di mia o di altri.
    ora che mi si accusi di essere rinunciatario mi sembra assurdo non essendo un regista e non conoscendone nessuno.
    a cosa rinuncio?a questo genere di film?e perchè dovrei?ho detto che lo trovo bellissimo.
    rinuncio forse a cambiare la situazione? ma come, prima mi dici che è tutt’ora possibile fare film così, poi mi accusi di chiudere la porta in faccia ad un eventuale cambiamento?mi dici una cosa e mi accusi del contrario?

  6. Rinunciatario, saltinbanco, non era riferito a te, ma a chi vuol diventare regista (se non lo sai è l’ esulecinefilo, leggiti “chi è”)
    In qualsiasi caso, se tu rinunciassi a cambiare la situazione non me ne stupirei. Ciò non escluderebbe, però, che altri, come me, ci provassero comunque. Non lo credi? Sei così egocentrico dal pensare che, rinunciato tu, rinuncino tutti?

  7. “Tu non sei un cavallo… sei un cittadino democratico!”
    La cattiveria con cui pronuncia queste parole mi rimbano ancora nella testa.
    Volonté straordinario, magnetico. Io non sono un esperto di cinema, ma pochi attori italiani hanno saputo essere, sì, magnetici. Dopo aver visto “Quien Sabe?”, spaghetti western, sicuramente non il film per cui verrà ricordato, mi sono visto i classici della sua filmografia. Ti consiglio soprattutto “Porte Aperte”, nomination all’oscar del ’91, che potrebbe avere un qualche interesse per un aspirante regista.

  8. “Ciò non escluderebbe, però, che altri, come me, ci provassero comunque. Non lo credi? Sei così egocentrico dal pensare che, rinunciato tu, rinuncino tutti?”

    ahahaha, mio caro giovanno…
    tralasciamo la grammatica.
    io stavo rispondendo alla tua frase
    “Penso che voi (Esule e Saltinbanco) sbagliate a ritenere irrealizzabile…”
    e a questa:
    “Penso che l’ atteggiamento vittimistico e rinunciatario, che è alla base della vostra conclusione…”.
    noterai che hai scritto vostra, non tua.
    dunque ti riferivi anche a me.giusto? mi segui?
    ma c’è una cosa a cui non rispondi, infatti resta il fatto che tu sostieni una cosa ( film così si possono fare, basta non abortire l’idea. Anche se, detto fra noi, è un presupposto un po’ vago..) e mi accusi del contario( rinuncio ad apportare qualche cambiamento che faccia diventare film così ancora realizzabili).
    suona più o meno così:
    “sì, si possono fare, cioè no perchè sei rinunciatario”. (ci sei ancora?)
    tirare in ballo l’egocentrismo, perchè si è alle strette…non so,
    forse è meglio se continui a giustificari dicendo che ti sei spiegato male…
    (accusa e sarai accusato diceva un tale)

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