miseria e nobiltà di Mario Mattòli

                    IN QUESTA CASA SI MANGIA PANE E VELENO. ANZI… SOLO VELENO!

                                                             voto: ** e mezzo          (Italia 1954)

miseriaDue famiglie squattrinate, quella dello scrivano Felice (Totò) e del fotografo Pasquale (Turco) vivono insieme un’ esisistenza difficile quanto faticosa, in cui non si riesce nemmeno a mangiare. Tutto sembra andare per il peggio quando miracolosamente si presenta la possibilità di saziarsi, fingendosi la famiglia del marchesino Eugenio (Pastorino), che vuole conquistare la mano della bellissima ballerina del teatro e figlia di don Gaetano, un signorotto locale. Comincerà così un siparietto irresistibile in cui i continui colpi di scena e equivosi danno ancora più sapore a tutta la pellicola.

Una commedia breve che parla in modo genuino e leggero della miseria più nera e della nobiltà più ostentata e che ha come obbiettivo la comicità stesso. I personaggi sono perfetti ed interpretati benissimo.La classe delle singole battute si percepisce perfettamente. Il film , però, non raggiunge mai dei momenti di comicità unica ed eccezionale ma si mantiene sempre ad un livello costante, senza sbalzi. La farsa, ben curata, insiste sull’ equivoco , mischiato perfettamente al tema secolare della fame. Storica, ormai, la scena in cui i protagonisti , davanti ad un piatto di pasta, ballano entusiati sulla tavola , infilandosi addirittura gli spaghetti nelle tasche, per non farseli rubare.

Sophia Loren, per cui nutro, onestamente, un’ avversione istintiva, in questo film è incredibilmente bella ed affascinante. Davvero stupenda!

Dai… Vi ripropongo la scena degli spaghetti. Davvero imperdibile.

4 pensieri su “miseria e nobiltà di Mario Mattòli

  1. 3 STELLE a L’ERA GLACIALE e 2 e mezzo a MISERIA E NOBILTA’? L’ERA GLACIALE NEMMENO DOVREBBE ESSERCI TRA TUTTI STI FILM!!!!

    • Cerchiamo però di stare attenti al genere , al periodo e a tutti quegli elementi che caratterzzano una pellicola. Ogni film ha una storia a se’ e dev’ essere valutato per quello che mette in campo. Confronti di questo tipo non si possono fare tra film genericamente così lontani. Tuttavia non sottovalutiamo la cinematografia d’ animazione che oggi ma anche in passato si è ritagliata spazi sempre più centrali.

  2. la cinematografia d’animazione è morta con la fine del millennio! almeno per quel che riguarda la fascia occidentale!
    sulle tempistiche, i generi, e la posizione mi trovi d’accordo, sono sempre stato dell’opinione che è impossibile paragonare film di genere ed estrazione diversa. la mia critica sta nel fatto che in mezzo a certe perle, è rivoltante dover avere a che fare con L’ERA GLACIALE!!!!!!!

    alla prossima recensione.

    Saluti
    Had

    P.s. per il resto, i miei complimenti per tutto il lavoro che hai fatto e che stai facendo.

    • Ti ringrazio. Ma non credo che l’ animazione occidentale sia morta col nuovo millennio ed è per questo che intendo dargli un ruolo preciso anche in questo umile blog. Spero che ci siano altre occasioni per confrontarci.

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