il decameron di Pier Paolo Pasolini

                                                                     PRIMO CAPITOLO DELLA TRILOGIA

                                                                         voto: ** e mezzo            (Italia-1971)

Siamo di fronte alla trasposizione di Pasolini di nove novelle dell’ opera di Boccaccia del ‘300 “Il Decameron”. Le novelle riproposte sono le più famose e scandalose. Quelle in cui la libertà sessuale e lo scandalo emergono maggiormente e in modo più esplicito, come quella dell’ ortolano Masetto da Lamporecchio, quella di Caterina e Ricciardo, di Tingoccio e di Donno Gianni , che possiede l’ amata davanti al marito di lei, mischiate ad altre, più comiche e particolarmente conosciute, come la storia di Andreuccio da Perugia (Davoli) , dell’ infedele Peronella e quella di uno dei personaggi  per cui nutro una personalissima ammirazione: Ser Ciappelletto.

Primo film di una trilogia che Pasolini concluderà con “I racconti di Canterbury” e “Il fiore delle mille e una notte”. L’ obbiettivo e il principio creativo è sempre il medesimo cioè quello di sconfiggere i tabù comuni ed esaltare la serenità e la spensieratezza che caratterizza l’ atto  sessuale , a scapito di un’ occlusione , figlia dell’ ignoranza e di una moralità iperbolica  e forzatamente ipocrita. Il film nel complesso tiene a livello sceneggiativo ma sono presenti dei limiti. Gli attori , pur entrando molto nei personaggi con una forte mimesi del parlato, si rivelano non sempre perfetti. Ciò limita molto il film in più occasioni e spesso la stessa pellicola prosegue in modo stanco e troppo dilatato a causa di scelte di regia non sempre azzeccate. Tuttavia Pasolini riesce a mantenere la dimensione astorica dell’ opera letteraria, riuscendo a trasmettere in alcune sequenze tutta l’ innocenza e la gioia popolare presente nel Decameron.

Pasolini cura insieme ad Ennio Morricone anche la musica e recita (in modo tutt’ altro che impeccabile) nella parte di un allievo di Giotto.

Una buona realizzazione del grande Pasolini, non certo una delle migliori.

2 pensieri su “il decameron di Pier Paolo Pasolini

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