miseria e nobiltà di Mario Mattòli

                    IN QUESTA CASA SI MANGIA PANE E VELENO. ANZI… SOLO VELENO!

                                                             voto: ** e mezzo          (Italia 1954)

miseriaDue famiglie squattrinate, quella dello scrivano Felice (Totò) e del fotografo Pasquale (Turco) vivono insieme un’ esisistenza difficile quanto faticosa, in cui non si riesce nemmeno a mangiare. Tutto sembra andare per il peggio quando miracolosamente si presenta la possibilità di saziarsi, fingendosi la famiglia del marchesino Eugenio (Pastorino), che vuole conquistare la mano della bellissima ballerina del teatro e figlia di don Gaetano, un signorotto locale. Comincerà così un siparietto irresistibile in cui i continui colpi di scena e equivosi danno ancora più sapore a tutta la pellicola.

Una commedia breve che parla in modo genuino e leggero della miseria più nera e della nobiltà più ostentata e che ha come obbiettivo la comicità stesso. I personaggi sono perfetti ed interpretati benissimo.La classe delle singole battute si percepisce perfettamente. Il film , però, non raggiunge mai dei momenti di comicità unica ed eccezionale ma si mantiene sempre ad un livello costante, senza sbalzi. La farsa, ben curata, insiste sull’ equivoco , mischiato perfettamente al tema secolare della fame. Storica, ormai, la scena in cui i protagonisti , davanti ad un piatto di pasta, ballano entusiati sulla tavola , infilandosi addirittura gli spaghetti nelle tasche, per non farseli rubare.

Sophia Loren, per cui nutro, onestamente, un’ avversione istintiva, in questo film è incredibilmente bella ed affascinante. Davvero stupenda!

Dai… Vi ripropongo la scena degli spaghetti. Davvero imperdibile.