il circo di Charlie Chaplin

                                                                                              UNO DEI MIGLIORI

                                                                                            voto: ****    (USA 1928)

circus-2Arrivato casualmente in un circo, Charlot (Chaplin) viene assunto per le sue grandi doti umoristiche e diventa la punta di diamante dello show. Durante questa sua inaspettata esperienza si innamorerà della cavallerizza del tendone , che è anche figlia del propietario, che però è infatuata di un altro componente del circo. Gli sforzi di Charlot, per conquistarla, saranno vari e alla fine perderà il lavoro e rimarrà solo.

Una delle opere migliori e allo stesso tempo meno conosciuto del genio statunitense che, in questo lavoro, mischia perfettamente il melodramma ai consueti sketch comici irresistibili. Il muto non limita per niente la potenza comica del film grazie all’incredibile linguaggio corporeo di Charlot.

Il film ha vinto un Oscar nel ’28 ed è passato in secondo piano, soprattutto per gli spettatori, nella storia di Chaplin, pur essendo uno dei migliori. La fotografia pur con delle difficoltà (ammissibili) è l’unico limite di un’ opera davvero ottima. Di Chaplin è ovviamente la sceneggiatura, la regia, e le musiche, come in tutti i suoi film.

Un genio a tutto tondo.

monsieur Verdoux di Charlie Chaplin

                                                          CHARLOT COME NON L’AVETE MAI VISTO

                                                                             voto: ****  (USA 1947)

monsieur-verdoux-2Un fascinoso e brillante omuncolo, per sfuggire dalla povertà, derivata dalla grande depressione, inizia la “carriera” di Barbablù, sposando e derubando, ricche vedove prima di ucciderle. Tutto, per mantenere sè e la sua amata famiglia (quella vera). Quando, però, la moglie e il figlio disgraziatamente moriranno, lui, ormai sconsolato e visibilmente affranto, si lascerà arrestare e morirà poco dopo, giustiziato. La voce fuori campo iniziale ci dice già tutto sullo trama e sul destino del protagonista ma il film non decade mai grazie ad un ritmo appassionante, leggero e brillante allo stesso tempo.

Una grande e geniale metafora delle dittature delle guerre che hanno portato allo sterminio di massa e un uomo che, come contrappasso, si macchia di gravi crimini contro quello stesso genere umano. Il protagonista agisce quasi per ribellione contro l’uomo stesso, che riesce ad essere così malvagio con i propri simili.

Grande humor nero, distante dalla tradizione di Charlot e imponente critica alla piccola e squallida realtà piccolo borghese, vecchia e scassata.

Un grande film senza grandi riconoscimenti e che non venne molto apprezzato al tempo della distribuzione.

Se non ricordo male, citazione in “Ladri di biciclette” in cui, in una scena, si intravede sul fondo la locandina del film.