il segreto dei suoi occhi di Juan Josè Campanella

                                                          SPETTRI DEL PASSATO CHE RIAFFIORANO

                                                        voto *** e mezzo       (Argentina/Spagna-2009)

Dopo il pensionamento e un matrimonio alle spalle, un ex funzionario di tribunale, Benjamin Esposito (Ricardo Darin), rievoca il suo vissuto e lavorativo e sentimentale, scrivendo un romanzo, parzialmente autobiografico, che racconta di un caso di stupro “risolto” da lui 25 anni prima, il caso Morales. Rituffandosi nel passato scoprirà la verità sia sul vero destino dell’ assassino di quell’ omicidio, Isidoro Gomez (Javier Godino), sia sull’ amore che provava e prova tuttora  per la sua ex collega Irene Hastings (Soledad Villamil), che lo aiuterà nella stesura del  romanzo.

Un film argentino di livello davvero alto. La sceneggiatura fitta  e coesa ricorda la narrativa di Dürrenmatt, la regia è attenta e precisa e il film, pur essendo ricco di analessi e flashback, non rischia mai di essere confusionario o disordinato, riuscendo inoltre, per tutta la sua durata, a collezionare imprevedibili sequenze caratterizzate da  una tensione fortissima che mai si sfilaccia, con una carica di pathos sbalorditiva, che incolla letteralmente lo spettatore allo schermo, riuscendo tuttavia ad alternare a queste parti  altre più leggere e divertenti che controbilanciano perfettamente tutto il tessuto narrativo dell’ opera. Attori perfetti , almeno per quanto riguarda i protagonisti e buone musiche che affiancano tutta la durata del film (2 h e 7’) che non risulta mai prolisso o schematico nel suo incedere. Una pellicola che  inizialmente ha tutte le caratteristiche del giallo: un assassinio tremendo, un detective che indaga, il killer che scappa ecc. ma che col passare dei minuti cresce, si sviluppa e cambia prospettiva, acquisendo caratteristiche meta-cinematografiche, interrogandosi    Continua a leggere

l’ onda di Dennis Gansel

                                                      BUONGIORNO RAGAZZI!  OGGI AUTOCRAZIA…

                                                                voto : *** e mezzo    (Germania 2008)

londaIn una classe di una scuola tedesca arriva la settimana alternativa in cui le normali lezioni vengono sostituite da ore a tema in cui si discute e si insegna qualcosa di specifico. Il professor Rainer Wenger (Vogel), un docente molto simpatico agli studenti,  è assegnato alle lezioni di “Autocrazia” . L’ inusuale professore decide di far capire le logiche autocratiche e dittatoriali attaverso una vera e propria metamorfosi della classe che per tutta la settimana dovrà attenersi alle regole e alla disciplina, elementi fondamentali per un regime, aiutandosi l’uno con l’altro, vestendosi nello stesso modo, creando una vera e propria confraternita e divenendo una macchina potenzialmete perfetta. Le cose sfuggono di mano e il profesore non riesce più a controllare la creatura che lui stesso ha concepito. Tutto ciò porterà ad un triste epilogo con la morte di uno studente e le manette per il professore.

Dopo “La Classe” di Laurent Cantent che secondo me ha un po’ deluso, un altro film che cerca di entrare nella realtà scolastica. E di entrarci in modo molto più forte e devastante come un’ onda che travolge tutto ciò che trova sulla sua strada. In questo senso il titolo è davvero azzeccato. Il film è diretto molto bene, con buoni tempi cinematografici, che rendono tutto abbastanza discorsivo e appassionante. Gli attori, per lo più ragazzi, fanno il loro(senza grandi interpretazioni), la sceneggiatura tiene ed è drammatica al punto giusto senza mai sfilacciarsi.

La presenza di musiche migliori avrebbe reso la forza trascinante della trama ancora meglio.All’inizio del film, forse, la telecamera si muove troppo ma, col passare dei minuti, riacquista il suo equilibrio.