il messaggero di Peter Cornwuell

                                                           COSE GIA’ VISTE , FORSE TROPPE VOLTE…

                                                                      voto : * e mezzo           (USA 2009)

messaggeroUna famiglia americana viene stravolta dalla notizia che il loro figlio maggiore Matt (Kyle Gallner) è malato di cancro. Essi si affideranno a diverse e continue cure che , però, non frutteranno mai niente di sperato. La svolta sembra arrivare con una nuova ricerca contro i tumori che potrebbe limitare il cancro del ragazzo. Il trasferimento della famiglia in una casa tranquilla in Connecticut, vicina all’ ospedale, è uno spiraglio che  può dare la giusta tranquillità alla famiglia in difficoltà. Le cure  sembrano funzionare  ma il ragazzo , che mai era stato vicino alla morte come in questo momento, comincia ad avere delle strane e inquietanti allucinazioni e di flashback di avvenimenti vissuti in quella casa molti anni prima. La casa infatti era una camera mortuaria e luogo anche di riti esoterici. Le ricerche del ragazzo porteranno anche ad un’ oscura e profondissima verità, fatta di morte e paura riguarda ad un dottore di nome Aickman che un tempo praticava sedute spiritiche con l’ aiuto del potentissimo medium Jonah, un ragazzo che era il messaggero tra il  mondo dei vivi e quello dei morti. Si crea così una sorta di coesione tra i due ragazzi che cercano di liberare le anime dei morti di quella casa, costretti ancora a vagare per l’ abitazione, senza pace.

Un film horror, tratto da una storia vera, che non cade mai nel banale ma cerca sempre di tenere un livello costante ,  fatto di paura e tensione ma che a livello stilistico e sceneggiativo non ha molto da dire. La suspense è curata in modo canonico e ordinario con ombre, sagome , velocità, senza mai addentrarsi in innovazioni strutturali. Gli attori si dividono tra buone interpretazioni e cattive, risultando nel complesso accetabili, la fotografia è buona ma la sceneggiatura non è originale, sembra di vedere scene di altri film da “Shining” a “Il Sesto senso” con un’ aderenza, in certi casi, quasi imbarazzante. Gli effetti speciali sono buoni ma nel complesso, il film dà proprio poco allo spettatore, oltre che qualche salto sulla poltrona.

Se volete un horror di livello medio e che vi faccia venire il batticuuore,ve lo consiglio, sappiate , però, che non sarà un film da ricorderete… E’ brutto da dire ma il genere horror, negli ultimi anni, sta vivendo un periodo davvero sconfortante. E sconfortante perchè è bloccato e fermo a poche e vecchie idee. Io ritengo che sia necessario sperimentare altro se si vuole rinnovare questo grande genere che ha sfornato, in passato autentici capolavori.

Annunci