indagine su un cittadino al di sopra di ogni sospetto di Elio Petri

                                                                             REPRESSIONE E’ CIVILTA’

                                                                     voto: *** e mezzo           (Italia   1970)

indaginiIl comandante della sezione omicidi (un imperdibile Gian Maria Volontè) , nel giorno della sua promozione, uccide la sua amante Augusta Terzi (Florida Bolkan). Lui tenterà di confessare le sue colpe ed andare incontro a quello che merita, scoprendo , però,  che , grazie al suo ruolo, è immune a qualsiasi accusa o pregiudizio. L’unico che potrà accusarlo è un anarchico che deciderà di non dire nulla, poichè gli fa comodo credere che il potere si autoprotegga  e faccia qualsiasi cosa , rimanendo impunito.

Grande film con profondi tratti psicoananlitici che analizza l’ istituzione e , in particolare, la polizia che viene aspramente criticata grazie ad una satira amara e incalzante, spesso implicita. Capostipite di una serie di film “contro” degli anno ’70, resta ancora oggi una pietra miliare di quegli anni ma anche dell ‘ intera storia cinematografica italiana. Musiche di Ennio Morricone , davvero splendide. Petri, il regista,  interpreta il poliziotto che dorme durante il discorso di Volontè sulla repressione che lui sostiene sia “il nostro vaccino”. Premiato con un meritatissimo premio Oscar come miglior film straniero e col premio speciale della giuria al Festival di Cannes.

Gian Maria Volontè è davvero un attore incredibile che , anche in questa interpretazione, ha dimostrato una capacità interpretativa assoluta. Non fatico a dire che lui sia stato uno dei più grandi attori che il Cinema italiano abbia mai conosciuto.

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