passioni giovanili

                                                                                         PASSIONI GIOVANILI

brave

Le passioni nascono già in tenera età e , nel mio caso , accadde proprio così. Avevo otto anni quando vidi, grazie (devo dire la verità) all’imposizione di mio fratello, il mio vero primo film dall’ inizio alla fine, che non fosse un cartone animato. E come il primo bacio, il primo film non lo scordi mai. Quella pellicola fu anche la mia preferita in assoluto fin quando mi resi conto a tredici, quattordici anni che c’era dell’ altro e che altro da vedere sul grande schermo. Rompo gli indugi. Si tratta di    Continua a leggere

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la fiamma del peccato di Billy Wilder

                                                                             LE ASSICURAZIONI CERTE VOLTE…

                                                                                      voto: ****         (USA 1944)

fiammaUn giovane assicuratore Walter Neff (Macmurray) con una provocatoria e perentoria eloquenza si innamora della moglie di un anziano molto ricco che deve rinnovare l’assicurazione dell’ auto. Ma l’amore è corrisposto e la donna induce l’uomo a far firmare al marito una costosa assicurazione sulla vita e di ucciderlo per ricavarne la grossa somma di denaro e vivere felici insieme. Il piano viene pianificato al dettaglio e tutto sarà compiuto. Ma per uno stretto collega assicuratore di Neff, Barton Keyes ( G. Robinson) , la storia non tiene e tutto andrà, poco a poco, sgretolandosi. Le utime scene sono anche quelle iniziali, in quanto tutto il film è raccontato in forma di flashback, per cui il protagonista, ormai ferito, lascia un messagio vocale in cui confessa tutta la sua storia.

Un grande film, un grande Noir, con tempi sceneggiativi perfetti, scenografie precise ed esatte (il film è quasi sempre girato di notte e spesso sotto la pioggia), fenomenali attori che interpretano il ruolo alla perfezione e dei dialoghi incalzanti ed estremamente affascinanti. La storia è appassionante e ricca di colpi di scena , dati anche da un tentativo da parte del regista di ricercare nei personaggi sensazioni, sentimenti e dubbi. Un ‘ottima introspezione psicologica. Grandissima l’ultima scena in cui il protagonista Neff , prima di morire si fa accendere una sigaretta dal suo amico assicuratore Keyes, che ormai ha scoperto tutto.

Uno dei film per cui nutro più affetto e che riguarderei ogni giorno (si fa per dire…). Ma se non vi fidate di me, sappiate che questo è il film preferito da Woody Allen. Infatti il regista lo cita nel film “Misterioso Omicidio a Manhattan” diretto nel 1993.